Mostre, convegni e manifestazioni


Proiezione

L'ULTIMO IMPERATORE
LA VISITA DELL'IMPERATORE KARL I A TRIESTE, GIUGNO 1917

1917, 35mm nitrato, b-n, 10’
Didascalie italiane - Anteprima assoluta

Mercoledì 25 Gennaio 2012, ore 16:45

Teatro Miela
TRIESTE

Informazioni:
www.triestefilmfestival.it

Consulenza tecnica: Paolo Venier
Consulenza storica: Roberto Todero
Per gentile concessione di: La Cappella Underground
La pellicola è una donazione del sig. Nevio Valle, figlio del dott. Cesare Valle, di Trieste.


Karl Franz Josef von Habsburg nacque il 17 agosto 1887, divenendo erede al trono dopo l’attentato di Sarajevo, il 28 giugno 1914. Salito al trono il 21 novembre 1916 tentò di essere l’imperatore della pace, cercando una conclusione del conflitto. Visitò spesso i fronti di guerra e i soldati che ne difendevano ancora con successo i confini. Il filmato documenta una visita nel Litorale tra fine maggio e i primi di giugno 1917, alla fine della decima battaglia dell’Isonzo che costò ai due contendenti 250.000 caduti. Il girato apre con l’arrivo dell’Imperatore e il seguito a Postumia. Nella scuola non più esistente sede del comando della Isonzoarmee, venne ricevuto dal Generale Svetozar Boroevic von Bojna. Seguì una visita a Sesana: sulla via principale accanto alla Villa Mirasassi gli vennero presentati gli ufficiali responsabili del settore… Seguono scene girate a Opicina: l’ammiraglio Alfred von Koudelka, gli presenta ufficiali e soldati recentemente decorati. Il 2 e 3 giugno Karl I fece visita a Trieste. Dal diario degli Scauti Marini: “…al mattino ci fu una breve visita di Sua Maestà l’Imperatore a Trieste… dopo alcuni incidenti come falsi allarmi, si vide la macchina dell’Imperatore. Erano le 12.10 quando la nostra amata imperatrice Zita passò tra il giubilo della folla e una pioggia di fiori davanti a noi…”. Nel filmato è ripreso il corteo all’uscita dalla Piazza Grande con alle spalle il Municipio mentre attraversa il giardino verso le rive. La successiva ripresa documenta l’osservazione dei campi di battaglia; con Karl I il Generale Boroevic e il Luogotenente Alfred Freiherr von Fries Skene unitosi al seguito dopo la visita alla città. Molto umano lo sguardo che l’Imperatore rivolge alla macchina da presa, per poi attraversare un cortile nella zona della Strada del Friuli, allora la via più diretta per chi saliva sull’altopiano. (Roberto Todero).


Mostra

GEBIRGS SCHÜTZEN REGIMENT N.2

Orari:
Lunedì - Venerdì: 8.00 - 17.00
Sabato: chiuso
Domenica: 13.00 - 17.00

La mostra sarà visitabile durante tutto il 2012 al secondo piano del

Castello di Kromberk
Nova Gorica (SLO)

Informazioni:
www.goriskimuzej.si


Comunicato stampa

PRIMIERO E LA GRANDE GUERRA

Si è concluso nei giorni scorsi l'iter relativo al progetto per il centenario della Grande Guerra 1914/2014 da parte della Comunità di Primiero. Si tratta di un progetto dall'alto valore scientifico ottenuto anche grazie al coordinamento effettuato dalla Società Storica per la Guerra Bianca.

E' stata una importante operazione di confronto - curata dall'Assessorato alla cultura dell'Ente - che ha visto coinvolti tutti i Comuni, le associazioni locali, gli studiosi della materia e gli Enti interessati all'argomento. Un esempio concreto di come la Comunità riesca a sintetizzare le istanze di tutti, Comuni ed associazioni: razionalizzando progetti e risorse. Nel corso di quattro riunioni aperte al pubblico, molto partecipate - in meno di due mesi di lavoro - sono state elaborate una serie di idee e progetti che andranno a comporre il programma provinciale in occasione del centenario. “Nei tempi dettati dall'Assessorato provinciale - spiega l'assessore alla cultura Marco Toffol -, è stato realizzato un progetto preliminare per le iniziative legate al centenario. Concretamente si tratta di un documento che racchiude le proposte e le istanze dei soggetti coinvolti nei momenti di confronto. Il documento, già presentato in Provincia, ha ricevuto il plauso sia del coordinatore delle iniziative dr. Baratter che lo ha definito un 'progetto di spessore' sia dello stesso Assessore Panizza che ha evidenziato l'ottimo lavoro svolto”. Si tratta di un progetto dall'alto valore scientifico ottenuto anche grazie al coordinamento effettuato dalla Società Storica per la guerra bianca (www.guerrabianca.org ). Il documento è suddiviso in una parte di premessa storica, in cui si ricostruisce il quadro degli avvenimenti e in una progettuale.
Quest'ultima, è suddivisa in:

- Interventi strutturali sul territorio (ripristino manufatti, trincee, grotte, percorsi)
- Attività di ricerca e documentazione (raccolta e ricerca delle fonti, raccolta di documenti privati e custoditi negli archivi comunali e parrocchiali, realizzazione di mostre ed esibizioni, sito web, pubblicazioni)
- Manifestazioni temporanee (presentazioni libri, spettacoli, rassegne cinematografiche convegni).

“E' stata estremamente importante - conclude Toffol -, la positiva sinergia tra tutti gli attori coinvolti ed in particolare è stato fondamentale l'apporto degli Assessori alla cultura di ogni singolo Comune di Primiero. Ognuno ha portato dei contributi di grande valenza storica e didattica al progetto”.

http://www.primiero.tn.it/Informazione/News/Tavolo-guerra



Scarica il progetto
(PDF - 352 kB)

Comunicato stampa

INTITOLIAMO UNA VIA DI MILANO A PAOLO CACCIA DOMINIONI

Dal 1° Marzo parte la raccolta di firme per intitolare una via di Milano a Paolo Caccia Dominioni
Facendo seguito alla cortese e positiva risposta di massima del Sindaco di Milano, dott.sa Letizia Moratti, il comitato promotore dell'iniziativa per intitolare una via di Milano a Paolo Caccia Dominioni ha organizzato una raccolta di firme per sostenere l'appello.
Dal 1° Marzo è possibile sottoscrivere la propria adesione all'iniziativa presso la "Libreria Militare" (Via Morigi 15, Milano), la Libreria "L'archivolto" (Via Marsala 2, Milano), la ditta "A.Brambilla Divise" (Via Larga 8, Milano), la ditta "Eugenio Bergia" (Via Cardonata 63, Pinerolo), oppure inviando una mail a: iniziativaPCD@gmail.com.

Genesi e scopo dell'iniziativa:
La Libreria Militare ha lanciato, nel dicembre 2010, sentita la famiglia e sicuri di poter rappresentare la condivisione di un ampio numero di Associazioni d'Arma (in primis Alpini e Paracadutisti), fondazioni culturali, ordini professionali, reduci e loro famiglie, appassionati di vicende patrie, lettori e semplici cittadini, l'iniziativa di intitolare una via di Milano alla memoria di Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo (1896-1992), ingegnere, architetto, artista, scrittore e Soldato. Nel 2012 ricorrereranno infatti il settantesimo anniversario della battaglia di El Alamein ed il ventesimo anniversario della morte di Caccia Dominioni, la cui fama è indissolubilmente legata alla costruzione dei sacrari commemorativi della stessa battaglia.
Il comitato avrebbe anche individuato un luogo che potrebbe perfettamente onorare la sua memoria: lo slargo posto alla confluenza di Piazza Sant'Ambrogio, Via Sant'Agnese e Largo Caduti Milanesi per la Patria, di fronte al Monumento ai Caduti e nelle vicinanze dell'avìta Casa Caccia Dominioni.
La richiesta è stata inviata al Sindaco di Milano, che ha risposto positivamente, girando il dossier ai competenti organi amministrativi.
Chiunque fosse interessato può partecipare e sostenere l'iniziativa visitando la pagina Facebook dedicata:
http://www.facebook.com/pages/Intitoliamo-una-via-di-Milano-a-Paolo-Caccia-Dominioni/176269012389695

Paolo Caccia Dominioni – breve biografia
Nasce a Nerviano (MI), il 14 Maggio 1896, da Carlo e Bianca Cusani Confalonieri, "milanesi di Milano", come sarà lui stesso a definirli.
Tenente del Genio nella Prima Guerra Mondiale e nella Campagna di Libia, Capitano in Africa Orientale e Maggiore comandante del XXXI Btg. Guastatori nella Seconda Guerra Mondiale, Garibaldino della 106a Garibaldi, Capo di Stato Maggiore del C.V.L. Lombardo nella Resistenza, due ferite di guerra, imprigionato e torturato come Partigiano. Decorato di Medaglia d’Argento e di due Medaglie di Bronzo al V.M., Croce al V.M., quattro Croci al Merito di Guerra, Croce di Ferro tedesca di II Classe, due Encomi Solenni, Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito alla memoria.
Nel dopoguerra progetta e realizza il Sacrario a Q.33 di El Alamein, recuperando in quattordici anni oltre 3.000 salme di caduti italiani, tedeschi ed alleati, insieme ad un suo vecchio sottoposto del XXXI Btg. Guastatori, Renato Chiodini.
Prosegue poi la sua attività di architetto e scrittore per oltre quarant'anni, avendo a cuore la tutela della memoria di quanti caddero, in guerra e nella Resistenza, per amore della Patria e della libertà.
Muore a Roma il 12 agosto 1992.
Tra le sue numerose opere letterarie: Takfir (1946), Alamein 1932-1962 (1962, Premio Bancarella), 1915-1919 (1965), Ascari K7 (1966), La frana del San Matteo (1983), Amhara, Cronache della Pattuglia Astrale (1937 e 2006), I Ragazzi della Folgore (1956 e 2007), Alpino alla Macchia (1977 e 2010), Le 300 ore a Nord di Qattara (1972 e 2011), questi ultimi quattro ristampati o in corso di stampa per i tipi delle Edizioni Libreria Militare.



Comunicato stampa (PDF - 91,1 kB)