Le escursioni storiche della Società Storica per la Guerra Bianca

Fra le attività che la SSGB promuove e organizza fin dal suo nascere, un posto di rilievo è occupato dalle escursioni storiche sui luoghi del fronte alpino teatro delle vicende belliche della Grande Guerra.
Le associazioni di appassionati dell'ambiente montano che offrono ai propri iscritti un programma escursionistico sono molte, talune prestigiose e vantanti una lunga storia. La peculiarità delle escursioni della nostra associazione però sta proprio nell'approccio di base che, come tutte le altre iniziative, è costituito dall'intento di mantenere viva la memoria dei fatti accaduti e degli uomini, di qualunque nazionalità, che combatterono e perirono sulle vette delle Alpi in quegli anni, ripercorrendo i medesimi tracciati da essi costruiti e utilizzati nella dura vita quotidiana delle grandi altezze e visitando ciò che resta delle opere, talora ancora imponenti e impressionanti, che costellano cime, creste e valli dallo Stelvio alle Alpi Giulie.

Luglio 2000
Al bivacco Btg. Monte Ortler (m. 3130) sotto Cima di Vallombrina

A partire dal 1993 la SSGB ha così offerto a soci e appassionati gite che rappresentano dei "classici" dell'escursionismo storico sulla Grande Guerra in montagna, spesso con l'abile guida di profondi conoscitori di luoghi e avvenimenti locali: il sentiero attrezzato di Punta d' Albiolo e la visita alle fortificazioni della zona del Montozzo; la zona del Monte Grappa, in particolare la dorsale del Col dell'Orso; il "sentiero dei fiori" nella zona del Castellaccio - Lagoscuro (Gruppo dell'Adamello-Presanella); il forte di Col Vidal (fortificazioni dell'alto Cadore); la Strada delle Gallerie al Monte Pasubio; la galleria di mina italiana e la Cengia Martini al Piccolo Lagazuoi; la galleria Rosso, le postazioni di Forcella V e la zona sacra del Serauta sulla Marmolada; le postazioni austriache di passo Valparola e il Sass de Stria con la galleria Goiginger; Caporetto e la valle dell Isonzo; il Col di Lana, il Monte Sief e i loro crateri di mina; il monte Scorluzzo e il filone del Mot allo Stelvio;

Luglio 1999
Il Monte Cristallo (m.3434) dalla cresta del Monte Scorluzzo (m. 3094) verso il Filone del Mot

il Sentiero della Pace al monte Vallon Bianco nelle dolomiti di Fanes; il bivacco Btg. Monte Ortler e Cima di Vallombrina nel gruppo dell'Ortles; il Castelletto della Tofana e i Sassi di Guerra di val Travenanzes.

Luglio 2000
Dalla Cima di Vallombrina (m.3222) verso il Monte Mantello e la Punta San Matteo (m. 3678)
Luglio 1999
Sul Monte Scorluzzo (m.3094)

Le gite sociali, articolandosi per ovvie ragioni organizzative e logistiche nell'arco di due o tre giorni, consentono inoltre un significativo approfondimento culturale grazie alle visite dei musei, grandi o piccoli, che sono nelle vicinanze dei luoghi teatro della guerra. I musei storici di Rovereto, Gorizia, Caporetto, Plezzo, della Marmolada, dello Stelvio hanno rappresentato così un importante prologo o completamento di altrettante escursioni.
Nel corso degli anni si è creato una sorta di "zoccolo duro" di amici delle escursioni della SSGB che partecipano con assiduità ed entusiasmo alle gite, e molti soci, anche se solo occasionalmente, hanno preso parte alle uscite di loro specifico interesse, sempre in una vivace atmosfera di allegria e "fraternità" alpina.
C'è quindi un continuo avvicendamento di partecipanti accanto al gruppetto di base che è importante aumentare e se possibile pensare di trasformare in presenza costante. A questo proposito la SSGB invita tutti i soci e simpatizzanti a segnalare luoghi e itinerari, anche fra i meno noti, per possibili escursioni. La più ampia collaborazione, nella fase propositiva del programma delle gite sociali, potrebbe diventare una consuetudine preziosa per corrispondere il più possibile agli interessi di tutti.


Alcune informazioni
L'avvicinamento ai luoghi delle escursioni avviene di norma con mezzi propri. Tutta la parte organizzativa è curata dalla SSGB. Gli itinerari proposti sono alla portata di ogni buon escursionista con una corretta conoscenza dell'ambiente montano e dell'allenamento e impegno che questo generalmente richiede. Attrezzatura, difficoltà tecniche (per l'ambiente in cui ci si muove, la quota etc.) sono di volta in volta specificate ove necessario (secondo la nota scala: T=itinerario turistico, E=itinerario escursionistico, EE=itinerario per escursionisti esperti, EEA=itinerario per escursionisti esperti con uso di attrezzature, come il "sentiero attrezzato" e la "via ferrata").
Va tenuto presente che, normalmente, gli itinerari si mantengono nell'ambito delle difficoltà escursionistiche.

Luglio 1999
Verso la vetta del Monte Scorluzzo (m.3094).
Tra i nevai e i resti dei trinceramenti italiani.

Per ulteriori informazioni, contattare Luca Bertollo:
bertollo@guerrabianca.it