Il munizionamento del cannone da 65/17 - di Andrea Bianchi

Con questo mio breve e piuttosto generico scritto, voglio descrivere schematicamente la munizione del cannone da 65/17; fu durante la Grande Guerra un pezzo molto apprezzato data la semplicità del funzionamento, la possibilità di essere portato in batteria agevolmente e trasportato su posizioni anche a notevole quota. Gli effetti distruttivi del cannone potevano dare valido sostegno al momento degli assalti; la possibilità di eseguire tiri diretti (cioè mirando con tiro teso sull'obiettivo), fu fondamentale nei momenti della difesa.
Ancora oggi, sui campi di battaglia si rinvengono i bicchieri degli shrapnel, spolette graduate e a volte granate dirompenti ancora inesplose, testimonianze tangibili di quella Grande Guerra.
Passando alla descrizione delle munizioni, per prima cosa esaminiamo quella dirompente; qualche accenno sarà poi dato al cartoccio a shrapnel e a quelli da esercitazione (a salve ed istruzione).

I pezzi per fanteria impiegano uno speciale cartoccio granata del peso complessivo di kg.4,942, il quale si compone di:

  • BOSSOLO
  • GRANATA DA 65/17 con SPOLETTA A PERCUSSIONE MOD. 910
  • CARICA DI LANCIO.

IL BOSSOLO (1) è di ottone ed è formato da una parte cilindrica (2) e da un fondello (3) con orlo d'appoggio (4). Sul fondello è avvitato l'innesco mod. 913 per bossoli e sono incisi i punzoni dell'arsenale e del capotecnico artificiere, oltre la data.

LA GRANATA (5) è fissata al bossolo con punzonatura. Pesa kg.4,150. È colorata esternamente con vernice grigia.
Essa è di acciaio ed è formata da una parte cilindrica (6), una parte ogivale (7), ed un fondello (8).
Sulla parte cilindrica si notano la corona di forzamento (9) e la fascia di centramento (10). Nella parte ogivale è avvitato il tappo ogiva (11) fissato con vite di ritegno (12). Nel tappo ogiva viene avvitata la SPOLETTA A PERCUSSIONE MOD. 910 (13).
La spoletta è normalmente priva dell'innesco al posto del quale è avvitato un tappetto di zinco (15). Solo quando il cartoccio granata deve essere caricato si provvederà a sostituire detto tappetto con un innesco mod. 910 per spolette (14). Tali inneschi sono contenuti nei cofani in apposite scatole di protezione di latta. Ogni scatola contiene 12 inneschi.

SPOLETTA A PERCUSSIONE MOD. 910. Si compone di un corpo di bronzo (13) che ha: esternamente una filettatura per l'unione alla granata e due incavi per la chiave; superiormente un foro a chiocciola per l'unione dell'innesco, inferiormente una appendice (16) che contiene un cilindretto di polvere nera (17).
Internamente è cava e contiene:
- un percuotino con spillo d'acciaio (18);
- una ghiera del percuotino (19) con molla a crociera (20);
- una valvola conica (21) con molla ad alette (22) avvitata al percuotino.

In condizioni normali il percuotino non può avanzare perché trattenuto sia dalla sua molla a crociera, che contrasta contro la ghiera, sia dalla valvola che non può avanzare perché contrastata, con la sua molla ad alette contro un risalto del vano interno della spoletta.
Inoltre la valvola chiude la comunicazione fra spoletta e l'interno del proietto in modo che anche una prematura detonazione della capsula non potrebbe propagarsi alla carica di scoppio (la chiusura è resa ermetica con l'interposizione di un foglietto di stagno tra valvola e la sua sede).
Queste sistemazioni contribuiscono a garantire la sicurezza di maneggio della granata anche quando sia stato ad essa avvitato l'innesco.
All'atto dello sparo la ghiera, per inerzia, si investe sul percuotino schiacciando la molla a crociera; in tal modo la massa battente rimane trattenuta solo dalla molla ad alette della valvola. All'urto del proietto sul terreno la massa battente, per effetto della sua inerzia, deforma la molla ad alette e va a percuotere la capsula producendone la detonazione; contemporaneamente la valvola si apre e la fiammata prodottasi può così propagarsi al cilindretto di polvere nera della spoletta e da questo alla carica interna della granata.
Nella granata sono contenute: una carica di rinforzo (23); una carica d'infiammazione (24); una carica di scoppio (25) di kg. 0,223 di trotyl fuso.

LA CARICA DI LANCIO è composta di g.65 di balistite in piastrelle delle dimensioni di mm. 0,5x5x5.

Cartocci granata a shrapnell: il cannone da 65/17 impiega granate a shrapnell con spoletta graduata mod. 912; il loro funzionamento è uguale in tutto e per tutto a quelle del cannone da 75/27; gli shrapnel solitamente erano colorati in azzurro con una striscia arancione.

Cartocci granata da 65/17 per istruzione: nella forma esterna sono uguali a quelli ordinari, ma privi delle materie esplosive e degli organi interni. La granata è unita al bossolo con punzonatura e con una chiavarda che con la sua testa occupa l'alloggiamento per l'innesco del bossolo.
I cartocci granata per istruzione di distinguono per aver l'ogiva dipinta con vernice verde chiara. Inoltre sulle spolette sono incise due o più croci.

Cartoccio a salve da 65/17: ha il bossolo uguale a quello delle munizioni ordinarie: una carica di lancio speciale da salve; un rocchetto di legno ed un proietto di legno dolce.

Appunto per la colorazione degli shrapnel da 65, scritto all'Ombretta (Marmolada).
L'azzurro è ottenuto con 150 gr di tinta oltremare scura; l'arancione con 150 gr di giallo bicromato. Segue l'indicazione della ditta Max - Mayer e i relativi prezzi al Kg.

COFANO PER MUNIZIONI
Per il trasporto delle munizioni si adoperano appositi cofani per munizioni. Essi sono di legno verniciato di grigio o grigio-verde e recano scritte sull'apertura "per granate da 65/17" e ai lati i numeri di registro. I cofani sono muniti di maniglie per il trasporto a mano, e di catenelle per poter essere sospesi ai ganci del basto. Ciaschedun cofano ha nell'interno 10 alloggiamenti per cartocci granate e due scatole per inneschi. Ogni mulo porta munizioni può trasportare due cofani (20 colpi). Il cofano pieno pesa circa kg. 66.

Prelevare e riporre le munizioni: l'istruttore fa vedere il modo di aprire i cofani, come vi sono disposte le munizioni e dove si depongono i cofani durante il tiro. Per prelevare le munizioni dai cofani il porgitore prende con la mano sinistra il fondello di un cartoccio, adoperando all'occorrenza lo scalpello d'ottone, e lo estrae sostenendolo colla mano destra a metà circa del proietto, toglie il tappo dalla spoletta e vi applica l'innesco.
Quando la carica viene eseguita a solo scopo di istruzione si impiegano i cartocci proietto da esercitazioni.
Quando il fuoco cessa il porgitore ricolloca a posto le munizioni rimaste, togliendo eventualmente gli inneschi ed avvertendo di ripartirle ugualmente fra i due cofani; durante le pause del tiro i bossoli vanno collocati al posto dei proietti sparati.

INNESCARE LE GRANATE
Le spolette delle granate sono munite di un tappetto di zinco che occorre togliere per applicare l'innesco, il quale dovrà essere serrato molto fortemente. Tale operazione è fatta dal porgitore.
È da avvertire che l'avvitatura è a passo sinistro e che occorre quindi girare in senso inverso che colle ordinarie viti.

NORME PER L'IMPIEGO DELLE MUNIZIONI
Far vedere il cartoccio granata ed insegnare che prima di impiegarlo occorre assicurarsi che la corona di forzamento non presenti deformazioni; che la granata sia pulita e leggermente ingrassata e che l'innesco del bossolo sia ben avvitato e non sporga dal fondello del bossolo, né presenti tracce di ossidazione e deterioramento.
Insistere sulla necessità di non dimenticare mai di innescare la granata prima di adoperarla e di serrare bene l'innesco.
Una granata sparata senza innesco o che perdesse l'innesco lungo la traiettoria (perché malamente avvitato), arrivando sul bersaglio non avrebbe alcun effetto perché non scoppierebbe.

RIFORNIMENTO DELLE MUNIZIONI
Il nucleo munizioni del pezzo provvede al rifornimento delle munizioni al pezzo secondo gli ordini ricevuti dal capo pezzo.
Il comandante dei muli scarichi si serve di tutto il personale che ha disposizione per il trasporto delle munizioni. Il rifornimento potrà essere effettuato con cofani portati a spalla oppure con mezzi di ripiego a seconda delle circostanze. Condizione essenziale è che non manchino mai le munizioni al pezzo. A tale scopo gli organi di rifornimento debbono essere sempre collegati dall'indietro all'avanti con guide di collegamento. Venendo a mancare i collegamenti ogni comandante di nucleo munizioni provvede d'iniziativa per assicurarsi il rifornimento.
Spetta al comandante della sezione, durante le pause di fuoco, di far rifornire le carrette per munizioni e di assicurarsi che i pezzi isolati non manchino mai di munizioni.

NORME PER LA CONSERVAZIONE DELLE MUNIZIONI
Le munizioni sono depositate solitamente in depositi presidiari, per i quali vigono speciali prescrizioni. Qualora però per esigenze di guerra, sono depositate in riservette appositamente costruite nei pressi dei pezzi. Comunque dovranno essere osservate le seguenti norme:
le munizioni vanno tenute entro i propri imballaggi o nei cofani; le granate avranno al posto dell'innesco, l'apposito tappetto che dovrà essere tolto in batteria, solo al momento dell'impiego, per applicarvi l'innesco. In caso di insufficienza d'imballaggi e cofani, i cartocci proietto verranno disposti in cataste, e si eviterà di metterli a diretto contatto del terreno disponendo sotto essi listelli o ramaglie.
Sempre che sia possibile, le munizioni saranno collocate in locali coperti o sotto tettoie, ed all'asciutto; dovendo disporle all'aperto si provvederà a ripararle dai raggi solari e dalle intemperie mediante coperture di circostanza (tettucci di legno o di lamiera, preferibilmente a doppio spiovente, copertoni impermeabili; teli da tenda, ecc.). In tal caso la copertura sarà lasciata alquanto discosta dai proiettili in modo da non ostacolare la libera circolazione dell'aria.
Le munizioni vanno sempre maneggiate e posate delicatamente, e senza urti; prima dell'uso bisognerà accertarsi che i proiettili ed i bossoli non presentino deformazioni (ammaccature della corona o dei bossoli, inneschi di bossoli non completamente avvitati e sporgenti dal fondello, ecc.) che possono produrre l'inceppamento nel caricamento. Sarà in ogni modo opportuno che essi siano puliti ed ingrassati prima dell'impiego.